Dichiarazione di Carmelo Prestileo coordinatore nazionale UILTemp
“Prendiamo atto delle bozze che circolano relative all'approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, dello schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva europea sul lavoro mediante piattaforme digitali. Il provvedimento avrebbe dovuto coinvolgere preventivamente le parti sociali comparativamente più rappresentative, come richiesto dalla direttiva europea”.
E’ quanto ha dichiarato Carmelo Prestileo, coordinatore nazionale Uiltemp.
“Restano, inoltre, forti perplessità per il mancato riconoscimento, nel testo, del ruolo della contrattazione collettiva comparativamente più rappresentativa. Una scelta – ha sottolineato Prestileo - che sarebbe stata coerente con il percorso avviato dal Governo con il decreto sul salario giusto e fondamentale per contrastare il dumping contrattuale e i fenomeni di sfruttamento che ancora caratterizzano il lavoro mediante piattaforma”.
“Per questo, lascia perplessi che, proprio nel giorno dell'approvazione del decreto, un'iniziativa promossa da Ugl Riders, associazione firmataria, insieme ad Assodelivery, del Ccnl capestro per i riders, abbia visto la presenza del Presidente della Commissione lavoro, Walter Rizzetto. Una circostanza ancora più difficile da comprendere - ha precisato il sindacalista della Uil - alla luce delle indagini che la magistratura sta conducendo su presunti fenomeni di sfruttamento e di caporalato digitale. In un contesto come questo sarebbe stato importante affermare con maggiore nettezza il valore dei modelli contrattuali che garantiscono diritti, tutele e legalità. La lotta allo sfruttamento richiede coerenza nelle norme, nel sostegno alla buona contrattazione e nei comportamenti delle Istituzioni. Ci auguriamo, quindi – ha concluso Prestileo - che il prosieguo dell'iter del provvedimento rappresenti l'occasione per un confronto effettivo con le parti sociali comparativamente più rappresentative e per recepirne concretamente il contributo nella definizione del testo definitivo del decreto”.
Roma, 23 luglio 2026