Fedrigoni, Sacchetta (UILTemp): Garantire continuità occupazionale ai somministrati
Continuano gli incontri del Tavolo di crisi del gruppo Fedrigoni aperto mesi fa a seguito della chiusura dello stabilimento di Giano che a cascata ha portato preoccupazioni occupazionali nel territorio marchigiano.
Oggi, come Uiltemp , abbiamo portato la voce dei lavoratori somministrati che per primi stanno subendo le conseguenze di quanto sopra ribadendo all’Assessore Aguzzi di porre attenzione alla situazione dei circa 100 somministrati in missione presso il Gruppo. Diversi di loro sono stati già lasciati a casa, compresa una nostra Rsa, mentre altri rischiano di essere esuberi entro la fine del mese.
Desideriamo sottolineare che la Uiltemp si è impegnata attivamente per anni a tutelare i diritti dei lavoratori somministrati presso Fedrigoni e avevamo già evidenziato, in precedenti incontri con l’Assessore al lavoro della Regione Marche, che l’azienda aveva già pianificato di ricollocare gli esuberi dello stabilimento di Giano, lasciando a casa i somministrati e causando una perdita di occupazione in un territorio fortemente colpito come quello del Fabrianese. Oggi, tutto ciò diventa realtà e questa decisione, che interessa circa 100 lavoratori, è inaccettabile, soprattutto considerando il contributo significativo che gli stessi hanno dato al Gruppo garantendo produzione e profitti in modo continuo, quasi strutturale, anche e soprattutto durante il periodo pandemico.
Abbiamo richiamato l’attenzione sugli impegni verbali disattesi presi dal Gruppo Fedrigoni durante i vari incontri istituzionali, sia presso il Ministero che presso la Regione Marche. L’azienda aveva garantito che, per la ricollocazione degli esuberi, non avrebbe sostituito i lavoratori somministrati, impiegati in Fedrigoni o negli altri siti produttivi di Castelraimondo, Pioraco e Ritrama con dipendenti ex Giano. L’obiettivo aziendale era quello di offrire nuove opportunità ai dipendenti ex Giano, molti dei quali sono ancora in CIGS o in trasferimenti temporanei.
Abbiamo ribadito con fermezza la nostra contrarietà a questa situazione e ci attiveremo con ogni mezzo a nostra disposizione per fermare questo meccanismo iniquo. Il nostro impegno è volto a tutelare tutti i lavoratori, a 360 gradi, indipendentemente dalla loro tipologia contrattuale. Tutti sono lavoratori e meritano una tutela equa, al di là delle differenze contrattuali e del CCNL di appartenenza.
È fondamentale che il Gruppo Fedrigoni si assuma la propria responsabilità sociale nei confronti di chi ha contribuito al funzionamento dello stabilimento con sacrificio e competenza bloccando il percorso avviato di interruzione dei contratti commerciali con le Agenzie per il Lavoro coinvolte.
Infine, abbiamo chiesto all’Assessore di istituire un tavolo permanente per affrontare le problematiche legate alla somministrazione e di convocare un incontro urgente con tutte le sigle sindacali di settore per trovare insieme una soluzione per garantire la continuità occupazionale di tutti i lavoratori in missione presso il Gruppo anche attraverso l’utilizzo del fondo nuove competenze.
Maurizio Sacchetta
Segretario Nazionale Uiltemp
Commissario Straordinario Uiltemp Marche