
Ministero dell'Interno – proclamazione dello stato di agitazione per grave inerzia dell'Amministrazione e caos gestionale
Le scriventi Organizzazioni Sindacali, FeLSA CISL, NIdiL CGIL e UILTemp, con la presente comunicazione denunciano con estrema fermezza l'inaccettabile condotta dell'Amministrazione, superando ogni ulteriore indugio.
Come preannunciato, avevamo atteso e sollecitato una convocazione all'inizio del mese di settembre per affrontare la gestione complessiva del perimetro occupazionale dei lavoratori in somministrazione. In quella sede avevamo chiaramente avvertito che, in mancanza di un riscontro, le OO.SS. avrebbero intrapreso tutte le iniziative di carattere rivendicativo a tutela dei lavoratori. Ad oggi, trascorso l'intero mese di settembre nel totale silenzio istituzionale, prendiamo atto dell'ennesimo sgarbo: l'Amministrazione ha scelto deliberatamente di non convocarci, ignorando le legittime richieste di coloro che garantiscono quotidianamente l'operatività di servizi essenziali.
A questa gravissima mancanza politica e relazionale si aggiunge una disastrosa gestione sul piano operativo. Fin dall'avvio della fornitura avevamo già evidenziato l'esigenza prioritaria di sanare specifiche disfunzioni gestionali. Oggi la situazione è degenerata, a fronte di responsabili ministeriali – in particolare in seno alla Direzione Centrale Immigrazione – che si stanno dimostrando totalmente indisponibili a qualunque dialogo volto alla ricerca delle soluzioni.
Di fronte a questo muro di gomma e a una palese incapacità gestionale, sorge il fondato e gravissimo sospetto che il Dicastero voglia scientemente generare il caos sul tema dell'immigrazione.
L'atteggiamento di questa Amministrazione sembra infatti mirato a paralizzare il sistema, arrivando al blocco totale di tutte le pratiche relative ai permessi di soggiorno, per poi scaricare cinicamente le proprie inefficienze sull'utenza. Denunciamo ormai da anni il ricorso a contratti brevi e un approccio meramente emergenziale a discapito della funzionalità e della continuità del servizio alle persone. Occorre un cambio di passo radicale: l'Amministrazione abbandoni la logica delle scorciatoie e delle risposte tampone e si adoperi per definire, attraverso un vero confronto con le parti sociali, soluzioni condivise e di ampio respiro. Solo così si potrà dare prospettiva a questa platea e garantire pienamente i principi di accoglienza e dignità della persona sanciti dalla nostra Costituzione.
Considerando il ruolo strutturale e fondamentale che questi lavoratori ricoprono per garantire la tenuta dei servizi resi dall'Amministrazione, non siamo più disposti a tollerare questo atteggiamento irriguardoso nei loro confronti, perpetrato in totale assenza di segnali di attenzione e a soli pochi giorni dalla scadenza dei contratti nelle Questure.
Pertanto, di fronte all'irresponsabilità finora dimostrata, si PROCLAMA CON EFFETTO IMMEDIATO LO STATO DI AGITAZIONE di tutti i lavoratori somministrati impiegati presso le Questure e le Prefetture su tutto il territorio nazionale, chiedendo l’IMMEDIATA PROROGA DEI CONTRATTI DI LAVORO PRESSO LE QUESTURE e l’APERTURA DEL CONFRONTO SINDACALE su condizioni di lavoro, continuità occupazionale e procedure selettive.
Le Segreterie Nazionali FeLSA CISL – NIdiL CGIL – UILTemp