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Precari Storici Regione Calabria, Valente (Uiltemp): "Non si può più aspettare"

Occorre una svolta immediata, non si può più aspettare. Questi lavoratori che da più di 20 anni svolgono servizi essenziali nei comuni dove sono utilizzati, la maggior parte sono utilizzati nel Comune di San Giovanni In Fiore, Acri, Longobucco, Parco del Pollino, Parco Aspromonte.

Dopo vari incontri con la Regione Calabria e Comuni, si è concordato per il loro passaggio in Azienda Calabria Verde con un contratto agricolo – forestale porterebbe non avere limiti e vincoli normativi e, soprattutto, essendo tutta l’operazione ad invarianza di spesa gli stessi lavoratori non si vedrebbero decurtare il proprio stipendio in caso di contrattualizzazione per come invece avverrebbe nel caso di un’assunzione diretta da parte dei Comuni che li utilizzano.
Non è più tempo di aspettare, abbiamo chiesto un incontro urgente con la Regione Calabria per definire questo percorso. I lavoratori meritano una dignità, che già da troppi anni gli è stata negata, non si può ancora vivere con un sussidio, che non da nessuna certezza e nessuna copertura previdenziale, in uno Stato democratico questo non dovrebbe esistere e già da troppo tempo abbiamo dovuto accettare questa situazione così paradossale , lavoratori inseriti nelle pubbliche amministrazioni senza alcuna tutela e poi dobbiamo assumere più personale per combattere il lavoro nero.

Se a breve non avremo delle risposte certe sul futuro di questi lavoratori, saremo costretti a scendere in piazza a manifestare questo diritto sacrosanto.

Precariato storico in Calabria: Sindacati "Valutare concretamente Ipotesi Calabria Verde"

IL progetto di assorbire in Calabria Verde il precariato storico segna un importante passo avanti: è quanto è emerso al termine di un incontro tra la Regione e i sindacati. A riferirlo le organizzazioni sindacali. “C’era aria di un cauto ottimismo . scrivono i sindacati – al termine della riunione tra la vicepresidente ed assessore al Lavoro Princi, l’assessore all’Agricoltura Gallo e le delegazioni sindacali di Cgil e Nidil-Cgil, Cisl e Felsa-Cisl, Uil e Uiltemp-Uil, rappresentate al tavolo da Gigi Veraldi, Ivan Ferraro, Enzo Musolino e Luca Muzzopappa, per discutere del superamento del precariato storico calabrese.

Sono circa un migliaio di lavoratori che ancora operano a sussidio in molti enti calabresi, facenti parte delle leggi regionali 15, 31 e 40, con una grande presenza soprattutto nelle zone montane, dalla Sila al Parco del Pollino, ed in minor numero in altri enti pubblici e privati. L’incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali voleva affrontare le difficoltà se non l’impossibilità per molti enti ospitanti di poter procedere alle contrattualizzazioni atteso che la normativa vigente pongono limiti giuridici e finanziari all’assunzione del personale. Il problema economico era stato affrontato dalle organizzazioni sindacali già nel primo incontro con il presidente Occhiuto e l’assessore Princi nel dicembre del 2021 portando alla definizione di una legge approvata dal Consiglio regionale che finalmente storicizza le risorse, consentendo agli enti di poter fare affidamento sul un contributo finanziario di circa 11.157 euro per ogni lavoratore fino al pensionamento. Acquisito questo risultato, gli stessi sindacati avevano incontrato gli amministratori dei vari enti per capire quali spazi effettivi ci fossero nelle dotazioni organiche, ben sapendo che i numeri sono un obbiettivo ostacolo. I tre sindacati, da tempo, avevano immaginato la possibilità che un ente sub-regionale quale Calabria Verde, a parità di mansioni ma con maggiori capacità assunzionali, potesse dunque assorbire questi lavoratori, con l’ulteriore vantaggio di mantenere, attraverso il meccanismo della previdenza di settore, quasi inalterati i livelli retributivi odierni.

Da qui – aggiungono Cgil, Cisl e Uil – l’importanza dell’incontro con i due assessorati interessati del Lavoro e dell’Agricoltura, ed aver avuto sia dalla vice-presidente Princi che dall’assessore Gallo una valutazione positiva della proposta e l’indirizzo politico ai rispettivi dipartimenti di approfondire a stretto giro la fattibilità tecnica. Azienda Calabria Verde ha già previsto, per i prossimi anni, un rafforzamento del proprio organico e, accanto a quello già previsto, si potrebbe prevedere una modalità stralcio per l’assorbimento dei lavoratori precari già formati che su base volontaria aderirebbero e con risorse storicizzate che non peserebbero sulle economie di bilancio presenti e future dell’Azienda e non sarebbe ostativo del futuro reclutamento preventivato dal fabbisogno aziendale per fare fronte e migliorare le proprie attività. Nel frattempo con la contrattualizzazione dei detti precari si avvierebbe un percorso che da subito consentirebbe di assolvere gli importanti compiti di Calabria Verde in termini di salvaguardia, cura del territorio e contro il dissesto idrogeologico”. Per i sindacati “il superamento del precariato, nelle intenzioni dei due assessori e delle rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl e Uil, qualificherebbe l’azione concertativa nel ridare dignità a circa 1000 calabresi che da tempo chiedono stabilità e serenità lavorativa, economica e sociale”

Riforma dello Sport: del tutto ignorate le richieste dei sindacati

Roma, 3 agosto 2023 – I decreti attuativi della riforma dello Sport peggiorano ulteriormente la condizione delle lavoratrici e dei lavoratori sportivi, da sempre relegati in un limbo senza diritti e tutele. La denuncia è delle federazioni sindacali di categoria Slc Cgil, Fisascat Cisl , Uilcom, Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp, che così commentato l’approvazione definitiva del Decreto Legislativo che ha introdotto disposizioni integrative e correttive sulla riforma dell’ordinamento sportivo in vigore dal primo luglio 2023.
«La riforma partorita dal Governo - stigmatizzano i sindacati in un comunicato unitario - di fatto non supera la riserva di legge che da sempre relega questi lavoratori in un limbo senza diritti e tutele, e il 90% dei lavoratori non percepirà la pensione e neanche la copertura assicurativa fornita dall’INAIL, che fino all’ultima versione dell’articolato era presente».
«Uno degli obiettivi originari della riforma dello sport, a partire dalle legge delega n.86 del 2019 – prosegue la nota congiunta - era quello di individuare la figura del lavoratore sportivo, indipendentemente dalla natura dilettantistica o professionistica dell'attività' sportiva svolta, e di definire la relativa disciplina in materia assicurativa, previdenziale e fiscale e le regole di gestione del relativo fondo di previdenza».
«La legge non risolve neanche il tema della certezza normativa dei rapporti di lavoro – continua il comunicato - e prova ne è che alle lavoratrici e ai lavoratori sportivi si sta imponendo l’apertura della partita Iva rischiando di gettare il settore in un pericoloso vortice vertenziale. Motivo per cui le organizzazioni sindacali avevano proposto che la regolazione dei rapporti di lavoro fosse demandata alle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del settore, poichè esiste già un Ccnl di riferimento in fase di rinnovo, e non ad estemporanei e disomogenei regolamenti demandati alle federazioni».

Riforma dello Sport: riprende il dialogo tra sindacati e Ministero

È ripreso ieri, 20 marzo, il confronto sulla riforma dell’ordinamento sportivo, un provvedimento atteso da decenni e la cui entrata in vigore è prevista per il prossimo 1° luglio.
Per la prima volta il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha riunito allo stesso tavolo, insieme alle organizzazioni sindacali rappresentative del settore (Slc Cgil, Fisascat Cisl, Uilcom, Felsa Cisl, NIdiL Cgil, Uiltemp), il Coni, nelle persone del presidente Giovanni Malagò, del segretario generale Carlo Mornati e del consigliere Sergio D’Antoni, il Comitato Italiano Paralimpico, nelle persone del presidente Luca Pancalli e del segretario generale Juri Stara, e Sport e Salute, nelle persone del Presidente Vito Cozzoli e del Direttore generale Diego Nepi Molineris.


“Come Organizzazioni sindacali abbiamo ribadito la necessità di creare sin da subito i presupposti legislativi per regolamentare, attraverso lo strumento della contrattazione, gli aspetti più delicati di un settore che conta diverse centinaia di migliaia di addetti tra lavoratrici e lavoratori subordinati, con contratti di collaborazione e volontari.”
“Sono maturi i tempi per definire il perimetro delle professionalità impegnate e costruire tutele adeguate e al passo con le esigenze, tenendo sempre d’occhio la sostenibilità dell’intero sistema.”
“Accogliamo con favore – proseguono le sigle sindacali – la disponibilità mostrata dal Ministro e dai rappresentanti degli enti coinvolti a svolgere insieme tutti gli approfondimenti necessari e ad affrontare, già dalle prossime settimane, i temi rispondenti alle esigenze di lavoratori e lavoratrici e delle tantissime associazioni e società dilettantistiche affinché venga valorizzata la loro funzione sociale, formativa e di aggregazione.”

Semaforo verde di Poste Italiane - Incontro con MISE su vertenza Poste

Si è tenuto oggi, l'incontro programmato in video conferenza, tra le OO.SS. FELSA CISL, NIdiL CGIL, UILTemp alla presenza del Vice Ministro On. Stefani Buffagni, per affrontare definitivamente la situazione dei lavoratori somministrati presso Poste Italiane.

In relazione all’impegno preso dal Ministero dello Sviluppo Economico nelle precedenti riunioni e, in particolare nell’ultima del 29 settembre u.s., di identificare una soluzione alle problematiche evidenziate ovvero, continuità occupazionale a parità di trattamento tenendo conto del perimetro complessivo dei lavoratori che ha operato in Poste Italiane tramite Adecco, il Vice Ministro ha comunicato che:

  • Alla luce delle modifiche legislative apportate dal parlamento, risulta oggi possibili garantire la continuità occupazione presso Poste Italiane, per i lavoratori assunti a tempo indeterminato, da Adecco, siano essi con missione scaduta al termine dei 24 mesi, ovvero in prossimità di scadenza,

  • Ferma restando la volontà di Poste di garantire tutto il perimetro dei lavoratori coinvolti nella vertenza, per i lavoratori assunti da Adecco con contratto a termine, l’eventuale prosecuzione della missione presso Poste Italiane oltre i 12 mesi (ed anche oltre i 24, fino al temine ultimo novato dalla legge di conversione) è subordinata ad una specifica trasformazione dei contratti di lavoro da tempo determinato, a tempo indeterminato da parte di Adecco.

Le OO.SS. Ritengono positivo l’esito dell’incontro e quindi anche l’apporto dato dal MISE.

Le OO.SS. consapevoli che la fase di transizione verso una soluzione strutturale che garantisca tutti i lavoratori è stata già delineata, chiederanno all’agenzia per il lavoro Adecco di rendersi parte attiva nella risoluzione positiva per quanto di propria competenza e al Ministero di monitorare, insieme alle stesse OO.SS., la corretta realizzazione di quanto previsto dai percorsi sopra descritti.

Le segreterie nazionali FELSA-CISL NIDIL-CGIL UILTemp-UIL

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Sindacati: Appello al presidente della regione siciliana a prorogare i contratti dei navigator in scadenza

Palermo, 31 ott- Scadono oggi i contratti di collaborazione coordinata e continuativa dei lavoratori ex navigator. E da Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp siciliane viene rivolto un appello al Presidente della Regione per la proroga dei contratti. ”L’interruzione dei loro contratti- sottolineano in una nota Andrea Gattuso, Francesco Lo Re e Danilo Borrelli, segretari regionali di NidilCgil, Felsa Cisl e Uiltemp - sarebbe per la Sicilia non solo molto grave sotto il profilo sociale ma rischierebbe di creare un grave danno ai servizi per le politiche attive dell’isola”. I sindacati rilevano che “la nota del 28 Ottobre 2022 del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali apre alla possibilità, per le Regioni che utilizzano il personale di Anpal Servizi c.d. ex navigator, di prorogare i contratti di collaborazione fino al 31 Dicembre 2022.
La nota del Ministero chiarisce anche che la suddetta proroga sarebbe a costo zero per le Regioni che non hanno ancora ultimato le assunzioni previste dal piano di potenziamento per i centri per l’impiego come la Regione Sicilia, in forte ritardo e in difficoltà nell’espletamento delle procedure”.
“Abbiamo già appreso che diverse Regioni Italiane, tra cui è già confermata la Calabria,- rilevano i sindacalisti- hanno già richiesto la proroga dei contratti del personale di Anpal Servizi ex navigator. Da tempo noi abbiamo chiesto un incontro al neo eletto Presidente della Regione Renato Schifani, unico interlocutore visto che il nuovo Governo non si è ancora insediato ma senza ricevere alcun riscontro”. Per Gattuso, Lo Re e Borrelli “la Regione siciliana rischia di fare un grosso sbaglio non prorogando i contratti dei circa 300 ex navigator siciliani che operano nei centri per l’impiego dell’isola.
“Auspichiamo – concludono- che la Regione Sicilia non voglia perdere questa importante occasione ed evitare che oltre 300 persone perdano il lavoro oltre a disperdere un bagaglio di competenze inestimabile che è stato più volte apprezzato anche dai dirigenti regionali, in caso contrario i lavoratori e le organizzazioni sindacali sono già pronte a scendere in piazza”.

Sindacati: In Sicilia piano potenziamento dei CPI in un anno

“Il piano straordinario di rafforzamento dei Centri per l’Impiego in Sicilia si completerà, nella migliore delle ipotesi, tra un anno”. Lo affermano i segretari di Nidil Cgil, Felsa Cisl e UilTemp Sicilia, Andrea Gattuso, Francesco Lo Re e Danilo Borrelli, che spiegano: “Non si comprendono i motivi per cui, a fronte di una obiettiva carenza di personale, la Regione siciliana si ostini a negare l’evidenza, con conseguenze negative sull’offerta dei servizi rivolti ai cittadini. Se il personale non servisse non ci sarebbe alcun motivo di bandire un nuovo concorso. Se invece serve, così come stabilito dal piano di rafforzamento del 2019, non esistono motivi validi per non continuare ad avvalersi dell’assistenza tecnica di circa 300 professionisti con oltre tre anni di esperienza e formazione”.

E i sindacalisti continuano: “Sino ad oggi è stato portato avanti solo un lavoro di profilazione. Ma nulla è stato fatto per individuare percorsi di politiche attive per i beneficiari. Avevamo chiesto al dirigente Gaetano Sciacca di presentare “ad Anpal Servizi e al ministro del Lavoro la richiesta di utilizzare gli ex-Navigator per l’attuazione del programma Gol, almeno sino al prossimo 31 dicembre. Ma la nostra proposta non è stata accettata. Precisando che non c’è alcuna contrapposizione tra i lavoratori Anpal e quelli della Regione, che svolgono egregiamente il loro lavoro, abbiamo deciso di proclamare subito lo stato di agitazione riservandoci di promuovere ulteriori azioni di protesta”. I sindacati lanciano nello stesso tempo un appello a tutte le forze politiche al fine di tutelare posti di lavoro, fornire servizi migliori ed evitare il rischio di perdere le risorse del Pnrr.

Stabilimento Bakery di Campiglione di Fermo. L’assessore regionale Aguzzi incontra Cgil, Cisl, Uil e le categorie dei somministrati

A distanza di due settimane dal violento incendio scoppiato all’interno del capannone industriale adibito a forno per prodotti alimentari destinati alla grande distribuzione, l’assessore al Lavoro Stefano Aguzzi ha incontrato, in Regione, le rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil dell’impresa Bakery di Campiglione di Fermo per fare il punto della situazione. All’incontro ha partecipato la consigliera regionale Jessica Marcozzi. 

Lo rende noto la Regione Marche con una nota.

Nonostante la richiesta di dissequestro formulata dall’impresa alla magistratura, hanno riferito le organizzazioni sindacali, il sito industriale risulterebbe ancora inaccessibile, rendendo impossibile una stima dei danni che appaiono comunque ingenti. L’auspicio è quello che l’incendio non abbia compromesso l’immobile, così da rendere più agevole la ripartenza delle attività produttive, ma la certezza la si avrà solo nel momento in cui si potrà effettivamente entrare in azienda e valutare i danni reali. Nel frattempo è stato avviato l’iter per la messa in sicurezza delle maestranze, con la richiesta della cassa integrazione ordinaria per i circa sessanta lavoratori diretti e, a seguire, quella per l’assegno di integrazione salariale per i lavoratori interinali e in staff leasing, che sono circa il doppio dei diretti.

Durante l’incontro le organizzazioni dei lavoratori hanno manifestato la loro preoccupazione per la situazione e la necessità che tutte le parti coinvolte si attivino per accelerare l’iter burocratico di sblocco del sequestro dell’immobile, allo scopo di consentire la verifica dei danni e una rapida ripresa ordinata delle attività, dal momento che la Bakery sta comunque servendo i propri clienti attraverso le produzioni fatte gli altri stabilimenti del gruppo.

L’assessore Stefano Aguzzi, preso atto della situazione, si è reso disponibile a contattare la proprietà aziendale e a organizzare un incontro anche con il sindaco di Fermo per approfondire con l’azienda quali siano le eventuali necessità immediate e future in termini di sostegno ai lavoratori con politiche attive e formazione e il possibile sostegno agli investimenti.

La consigliera Jessica Marcozzi ha ricordato che lo stabilimento di Campiglione di Fermo ricade nell’area di crisi complessa del fermano maceratese; aspetto questo che potrebbe essere un ulteriore vantaggio nel caso in cui l’azienda volesse attingere alle risorse messe in campo con i bandi regionali. Inoltre, ha evidenziato, è in già avviato l’iter relativo all’approvazione, sempre in quell’area, della Zes (Zona economica speciale) che prevede forti sgravi fiscali per le imprese che investono nel territorio.

L’incontro, al quale ha preso parte Maurizio Sacchetta della Segreteria nazionale UILTemp, si è concluso con il reciproco impegno a riaggiornarsi a breve e a monitorare con attenzione l’evolversi della situazione, sia dal punto di vista occupazionale che industriale, concludono dalla Regione.

 

(foto: Regione Marche)

 

Stabilizzazione Asu, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Temp: "Pronti a confronto immediato"

"La stabilizzazione degli Asu è una priorità. Per questo apprezziamo le dichiarazioni degli esponenti della nuova Dc che affermano di volere avviare con l'assessora al Lavoro, Nunzia Albano, un percorso che conduca velocemente alla risoluzione di questa lunghissima vertenza". A dichiararlo sono i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Temp, Gaetano Agliozzo, Paolo Montera e Danilo Borrelli.
"Si tratta - aggiungono Agliozzo, Montera e Borrelli - di dare riconoscimento ai diritti di persone che a fronte di un lavoro ricevono un sussidio. Si tratta di riconoscere il contratto a chi, pur senza le adeguate tutele, in questi anni ha operativamente portato avanti i servizi e gli uffici degli enti locali e delle aziende sanitarie. In ultimo luogo, si tratta di premiare il merito di chi, senza diritti e con grande senso di responsabilità, ha dato un importante contributo per portare avanti la macchina amministrativa".
"Attendevamo l’insediamento del nuovo assessore, per richiedere un tavolo di confronto su questo tema. Alla richiesta abbiamo proceduto proprio oggi e, anche alla luce delle dichiarazioni rese alla stampa, attendiamo la convocazione assicurando, come sempre, di proporre atti e fatti concreti affinché si possa definire anche questa lunga stagione di precariato anche attraverso un necessario e preventivo confronto che occorrerà intrattenere con lo Stato", concludono i rappresentanti sindacali.

STATO DI AGITAZIONE LAVORATORI SOMMINISTRATI TEMPORARY LAVORINT TEMPUS TEMPOR – ATTAL GROUP

COMUNICATO SINDACALE

Negli ultimi mesi le agenzie per il lavoro Temporary, Lavorint, Tempus, Tempor, tutte riconducibili ad ATTAL GROUP si sono caratterizzate per un comportamento irregolare e lesivo nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, per quanto concerne la corretta corresponsione degli elementi retributivi.
In particolare nei primi mesi dell’anno abbiamo assistito sistematicamente a dei ritardi nei pagamenti, alla non corretta applicazione degli istituti contrattuali – soprattutto quando l’utilizzatore è un ente o una agenzia della Pubblica Amministrazione – finanche alla non corretta determinazione della retribuzione, procedendo a meccanismi di acconti e saldi che non consentono di leggere i cedolini paga con la trasparenza necessaria per garantire il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori di avere piena contezza della retribuzione percepita.

Tutto ciò è avvenuto senza una comunicazione preventiva degli eventuali disguidi intervenuti per cause di forza maggiore con le scriventi organizzazioni sindacali, nonché firmatarie del CCNL, necessaria per condividere gli opportuni correttivi da intraprendere, oltre ad una manifesta indisponibilità ad un confronto serio e strutturato per comprendere le ragioni di questi errori sistematici e diffusi.

FeLSA CISL NIdiL CGIL UILTemp proclamano lo stato di agitazione dei lavoratori somministrati assunti dalle Agenzie per il Lavoro Temporary Lavorint Tempus Tempor riconducibili ad ATTAL GROUP e si riservano di intraprendere tutte le azioni utili finalizzate a ristabilire il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori di ricevere correttamente le loro retribuzioni, anche attivando laddove necessario nei confronti dei singoli utilizzatori la responsabilità in solido prevista dall’art. 35 comma 2 del decreto 81/2015.

Invitiamo pertanto tutte le lavoratrici e lavoratori a prendere contatti con le strutture di FeLSA CISL NIdiL CGIL UILTemp per procedere alla corretta verifica della propria retribuzione
FELSA CISL NIDIL CGIL UILTEMP

UILTemp LOMBARDIA: Iniziativa su lavoro flessibile, presente la Segretaria Generale Lucia GROSSI


Lavoro flessibile, atipico, precario. La UIL Confederale Lombardia insieme alla UILTemp Lombardia ha fatto il punto sulla situazione del lavoro in somministrazione.

Con l'obiettivo di come, ancora di più, alzare il livello di tutela dei lavoratori in somministrazione e come intervenire su tutte quelle forme di lavoro precario, che non hanno le garanzie di un CCNL, partite iva, collaborazioni, tirocini formativi che in Italia coinvolge al momento 3 milioni di persone con contratto a tempo determinato, sia direttamente con l’azienda che occupati con l’agenzia di somministrazione, pari al 13% della forza lavoro.

In Lombardia nel quadriennio 2018/2021 gli occupati medi somministrati sono stati circa 138.000, nel secondo trimestre 2021 hanno raggiunto il picco con 152.000 addetti.
"I numeri – evidenzia il segretario confederale Enrico Azzaro - ci dicono che i lavoratori somministrati rappresentano una delle più grandi categorie in termini di addetti, se non la più grande categoria. L’utilizzo dei lavoratori in somministrazione ha avuto un incremento del 30% negli ultimi dieci anni, questo significa, che un lavoratore su tre, entra con contratto a termine in somministrazione, a testimonianza che il primo ingresso, con un contratto di lavoro regolare, è attraverso le agenzie di somministrazione. La UIL ha il compito di intercettare e coinvolgere i lavoratori somministrati, informandoli sul CCNL, sui loro diritti, che sono la fruizione del welfare previsto da Ebitemp, Formatemp, Fonte, il diritto alla partecipazione attiva nei luoghi di lavoro sino a candidarsi e votare le Rsu della Categoria dei Somministrati. Abbiamo il compito di estendere i diritti di questi lavoratori, anche ad altri, a partire dalle imprese dove esiste una contrattazione aziendale. Non possiamo accettare deroghe sulle tempistiche, causali senza accordo di merito, che per la UIL significa più diritti e stabilizzazioni".

Non è possibile, infatti, accettare che vi siano condizioni che precarizzino la condizione dei lavoratori somministrati ed per questo motivo che la UIL ha chiesto alle categorie che siano vigili e garanti nei luoghi di lavoro. Il punto è come coniugare la flessibilità e contrastare efficacemente l’abuso dell’utilizzo dei contratti a termine.

E per questo motivo, la UIL Lombardia, lancia la battaglia al precariato senza regole. "Appare evidente – commenta il segretario UILTemp Lombardia Massimiliano Turano – come la sinergia tra le categorie, insieme ad un incessante percorso di formazione esteso sui territori rappresentano gli elementi fondamentali per non disperdere i lavoratori somministrati. Abbiamo il dovere di essere presenti sui territori, di portare a conoscenza di tutti i propri diritti e di consolidare le nostre relazioni sindacali e non perché il bacino è importante e rappresenta oggi il presente della UilTemp ed il futuro della UIL domani."

"Dobbiamo collaborare per tutelare i nostri iscritti – ha concluso la Segretaria Generale UILTemp Lucia Grossi – e per costruire garanzie e tutele in tutti i “non luoghi” di lavoro che ormai sono la maggioranza. Il lavoro è cambiato, dobbiamo analizzare il contesto per poter rappresentare al meglio le istanze delle nostre persone e garantirgli un lavoro che valorizzi le competenze ed abbia una retribuzione vera e dignitosa".

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UILTemp, Felsa, Nidil: "Airport Handling ha accolto le nostre richieste"

Nella giornata di ieri ADECCO ci ha comunicato che AH provvederà a un incremento contrattuale importante dal 01.10.2022 per i lavoratori assunti con contratto PT verticale.
Una decisione quanto mai opportuna, che risponde alle forti richieste avanzate da mesi da FELSA NIDIL e UILTEMP (le Organizzazioni sindacali dei lavoratori somministrati), a cui si è arrivati grazie anche al supporto delle organizzazioni sindacali dei lavoratori diretti dipendenti.
Questo era per noi un passo imprescindibile, data la situazione particolarmente delicata di questi lavoratori, che in un momento di evidente ripresa del carico di lavoro, non potevano rimanere esclusi. Il confronto però deve ora proseguire su tutte le altre tematiche da noi sollevate e rispetto all’utilizzo della somministrazione in AH: al consolidamento del traffico aeroportuale, deve seguire il consolidamento dei contratti, a partire da chi in questi anni ha subito le principali conseguenze della crisi, avendo un contratto part time.
FELSA NIDIL e UILTEMP proseguiranno costantemente il confronto con ADECCO e AH, con il supporto delle OO.SS. dei lavoratori diretti. Affinché questo passo sia il
primo di altri passi, occorre pero il supporto di tutti i lavoratori, nel rafforzare il peso e la presenza della rappresentanza dei somministrati.

Nidil CGIL Varese          Felsa CISL                     Uiltemp 

Marzia Pulvirenti        Alberto Trevisan           Paola Rinaldi

Umbria, UILTemp incontra i somministrati del Polo Militare di Baiano Spoleto

Si è svolta oggi presso il Polo militare di Baiano Spoleto un’assemblea congiunta UILTemp-UILPA organizzata dal Segretario provinciale di Perugia Jacopo Zanelli, dirigente della UILPA dell’Umbria.
Lo Stabilimento di Baiano è uno degli stabilimenti produttivi dell’agenzia Industrie Difesa che si occupa della produzione dei sistemi di difesa e conta numerosi addetti, tra cui somministrati.
In virtù della consolidata sinergia tra UILTemp e UILPA, si è scelto di cominciare ad operare in collaborazione anche all’interno di questa realtà, al fine di offrire a tutte le categorie presenti in azienda assistenza servizi, rappresentanza.
L’incontro di oggi ha visto una grande partecipazione e la UILTemp ha avuto modo di presentare la propria attività sindacale ai numerosi somministrati che sono intervenuti alla riunione. Hanno partecipato ai lavori la segretaria generale della UILTemp Umbria, Roberta Giovannini, che ha presentato la categoria e la struttura della UILTemp Umbria e il Segretario nazionale Maurizio Sacchetta che nel suo ampio contributo ha illustrato le prestazioni, il welfare di settore e le numerose opportunità offerte dalla bilateralità, anche in termini di formazione e sostegno al reddito.
I lavoratori hanno fortemente apprezzato l’iniziativa, in quanto sono stati forniti elementi sul contratto della somministrazione che nella maggior parte dei casi non erano conosciuti, specialmente le prestazioni erogate da Ebitemp e Formatemp.
Con i somministrati continueremo a incontrarci al fine di dettagliare sempre di più le opportunità a disposizione, per condividere le nostre iniziative, per aggiornarli sul rinnovo in corso del loro contratto collettivo e soprattutto per intervenire in qualsiasi momento dovesse essercene bisogno!

Vertenza Navigator, Petrassi, UILTemp: “Tanto tuonò che piovve”

“I navigator sono stati stabilizzati, ma i risultati sono stati mediocri”. Questa la dichiarazione che il Ministro dell’Economia ha rilasciato alla festa della Lega Romagna a Cervia. Purtroppo ci spiace ricordare al Ministro Giorgetti che quanto dice, purtroppo, non corrisponde al vero, nonostante le nostre richieste in quella direzione.
Così il Segretario Organizzativo della UILTemp, Gianvincenzo Benito Petrassi.


Riteniamo invece che è tutt’ora necessario stabilizzarli piuttosto che accantonare definitivamente l’esperienza di specifiche figure selezionate da ANPAL Servizi, formate, retribuite per quasi tre anni e poi lasciate a casa per una banalissima e superficiale bega politica.
Oggi, quelle professionalità che già conoscono utenza, sistemi informatici e attività legate alle politiche attive tornerebbero utili al sistema e ai Centri per l’Impiego che si troveranno all’improvviso, con pochissimo personale a disposizione, a dover adempiere ad attività burocratiche e amministrative a seguito dell’entrata in vigore della riforma del Reddito di cittadinanza.
Aspettiamo di tornare al tavolo con il Ministero del Lavoro per discutere della vertenza perché siamo ancora in tempo a recuperare queste risorse che potrebbero fornire un contributo, ora fondamentale più che necessario, conclude Petrassi.”

Vertenza Poste Italiane - somministrati Adecco

Comunicato Sindacale

A seguito del presidio al Ministero dello sviluppo economico e grazie alla partecipazione generosa e consapevole dei lavoratori pervenuti da tutto il paese, si è svolto un incontro tra Felsa Cisl Nidil Cgil Uiltemp e per il Mise il viceministro Gilberto Pichetto Fratin e il coordinatore della Struttura per le crisi di impresa Luca Annibaletti.

Durante l'incontro le OO.SS hanno ricostruito nuovamente la situazione dei lavoratori a cui è stata interrotta la missione in Poste Italiane con comunicazione via mail 3 giorni prima della scadenza del 31 dicembre, dopo due anni ininterrotti di servizio prima come autisti e poi come portalettere.

Le OO.SS hanno ribadito che risulta inaccettabile il comportamento dell'azienda che non ha nemmeno ritenuto opportuno il confronto con le rappresentanze dei lavoratori per trovare soluzioni; per una azienda a partecipazione statale, che ha in previsione percorsi di stabilizzazione dei precari e ha necessità di manodopera qualificata, riteniamo tale comportamento vergognoso e discriminante.

Per trovare soluzioni alla continuità occupazionale il Ministero dello sviluppo economico, su richiesta delle OO.SS, si è impegnato a convocare entro metà febbraio un tavolo istituzionale di confronto che, a partire dal coinvolgimento di Poste Italiane, Adecco e il Ministero del lavoro, includa anche le associazioni datoriali del settore del trasporto per garantire la continuità occupazionale di tutti i lavoratori.

Le OO.SS ritengono l'incontro interlocutorio e che le prospettive individuate debbano trovare concretezza nei tempi definiti dal verbale di incontro.
Inoltre, chiedono alle forze politiche di dare un contributo concreto alla soluzione della vertenza attivando tutti i percorsi istituzionali per rimuovere gli ostacoli che Poste Italiane ha posto in questi anni considerando i lavoratori merce e non persone.

Le OO.SS vigileranno e si attiveranno per dare seguito agli impegni sottoscritti non escludendo altre iniziative pubbliche per sbloccare il confronto.

Comunicato in formato PDF

UILTemp

Categoria Nazionale dei Lavoratori Temporanei Autonomi Atipici e Partite IVA

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